Catasto di Carlo V

Un importante strumento di ricerca è costituito dal Catasto di Carlo V, proveniente dal fondo “Località Foresi” dell’Archivio Storico Civico di Milano (A.S.C.Mi.) presso il Castello Sforzesco di Milano, precisamente le carte riguardanti Trezzo e Concesa contenute nella busta n° 38, parte II, della Pieve di Pontirolo, nella fattispecie gli stralci degli allegati: Perticato del 1558, in originale; Perticato rurale del 1558, in copia del sec.XVIII; Perticato del 1558, con aggiunte sino al 1610; Catasto dell'inizio sec. XVII; Catasto dell'inizio sec.XVII, con aggiunte sino al 1615; Catasto della metà sec.XVII, con aggiunte sino al 1754.

Sotto il governo spagnolo, tra il 1548 e il 1563 fu condotto a termine il censimento fondiario generale, che era stato concepito per ripartire in modo più equo le quote d’imposta della nuova tassa del mensuale tra le diverse “provincie” dello Stato di Milano.
Le partite registrate (case e terreni) presentano talora aggiornamenti di intestazione e rettifiche alle misure o ai valori estimativi datate fino alla seconda metà del Settecento.

Il Catasto di Carlo V, pur senza restituzione grafica, rappresenta per gli immobili storici un efficace strumento di verifica e comparazione con i successivi catasti (Teresiano, Lombardo Veneto, Cessato) conservati all’Archivio di Stato di Milano.

 

    

Perticato del 1558, in originale  

  Perticato rurale del 1558, in copia del sec.XVIII
  Perticato del 1558, con aggiunte sino al 1610
  Catasto dell'inizio sec. XVII
  Catasto dell'inizio sec.XVII, con aggiunte sino al 1615
  Catasto della metà sec.XVII, con aggiunte sino al 1754